Ma la moda è ancora di moda?

Il mondo della bellezza incontra il mondo della moda

Il mondo della bellezza incontra il mondo della moda

Conversazione “a due voci” con Daniela Sala e Luisa Zanichelli

La moda va ancora di moda?

La moda va di pari passo con la società. Ha attraversato, di conseguenza, una serie di realtà concettuali. Quali? L’individualismo, il sovranismo, la globalizzazione.
Questo ha portato a un frazionamento del filo conduttore del mondo del fashion.

Questo che cosa comporta?

Che la moda propone, mettendo insieme di tutto. Infatti, ormai siamo tutti di moda.

Perchè?

Perchè ormai va bene tutto.

Che cosa significa?

Che è cambiato il concetto di moda. Negli anni ’80 gli stilisti o gli hairstylist sapevano precisamente che cosa andare a fare per essere sulla cresta dell’onda. C’erano come delle direttive chiare che venivano dall’alto e alle quali ci adattavamo per nutrire i fashion mood della nostra realtà professionale.
Adesso, invece, va di moda tutto.
Il corto, il largo, il colore, il minimalismo, l’animalier, il fluo.

Come mai?

Sicuramente in larghissima parte il fautore di questo cambiamento è stato internet che ha avvicinato a tutti noi i modelli, i look, gli outfit. Non abbiamo più bisogno di guardare le sfilate o di studiarle per conoscere la moda. Ormai la streetwear è la vera moda.

Parlando di sfilate, che effetto fa guardare una sfilata in cui i protagonisti sono i capi ai quali si è lavorato per una stagione oppure gli hair mood creati apposta per l’occasione?

È come il debutto di uno spettacolo. Una sfilata non è come una presentazione in fiera in cui si è esposti ai pareri spietati e ai tecnicismi. È uno shooting. Puro, sublime spettacolo in cui al centro c’è la creazione brillante, sofisticata e intelligente di un certo tipo di bellezza. È arte.

Che cosa c’è, spesso, dietro queste creazioni?

Studio. Sacrifici. Tempo. Ore passate a pensare, a spulciare.
Chi guarda un capo in una vetrina non sa quanta energia e quante persone ci siano dietro. C’è una storia. C’è, spesso, la sofferenza delle persone. La gente pensa che gli abiti si creino da soli. E così le nuove tecniche del colore, le sfumature delle chiome, i colori.
Spesso dietro questi “mood” o tendenze, ci sono mesi e anni di lavoro. Menti che restano per ore davanti a un foglio bianco. Che pensano, che scelgono che colore utilizzare, come utilizzarlo, come cucire le stoffe, dove posizionare un bottone, con che tipo di frangia adornare il viso di una donna.

In questo momento quali sono le “direttive” della moda?

Quasi certamente l’ecosostenibilità ambientale. La difesa e la valorizzazione della natura. Per quanto riguarda i tessuti nel ritorno al lino grezzo, alle tinture vegetali, ai toni neutri. Per quanto riguarda gli hair mood nei colori legati alla terra, per esempio il coccio, la terracotta, il rosso.

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