Daniela Sala e lo shooting per le Gioie di Gea

La semplicità della bellezza senza canoni

Daniela Sala, consulente d’immagine italiana nota in Emilia, e titolare del salone Danys Fashion con sede a Carpi, è stata fortemente voluta da un’azienda veneta di gioielli preziosi, Gioe di Gea per lo shooting primaverile.

L’idea era quella di far risaltare, data la complessità dei gioielli, la bellezza nella sua più autentica naturalezza. Una bellezza senza sovrastrutture.

Daniela Sala ha voluto dunque rappresentare la bellezza, quella vera, senza canoni.

“La bellezza non ha bisogno di essere agghindata con gioielli o vestita di tutto punto. È una cosa piuttosto semplice, quasi nuda, in cui le imperfezioni e la naturalezza emergono con prepotenza. La bellezza per me esplode da dentro, dallo stomaco, dalle vertebre, dal cuore, quando si sta bene con se stessi, quando si è contenti e appagati di ciò che si è. La bellezza non ha bisogno di rappresentarsi, la bellezza è. Senza fronzoli. Il confine tra bello e non bello è il non sentirsi più a proprio agio con se stessi, con il proprio riflesso, con la propria percezione.
Io non rendo le donne belle. Gli permetto di capire che lo sono già, semplicemente spogliandole di vezzi e ghirigori inutili, mettendole davanti a loro stesse.”

Ecco perchè questo shooting è minimale, sobrio, candido, semplicissimo. Fatto di drappeggi tenui e cangianti, un trucco “non trucco”, una chioma nature, vaporosa, come una nuvola.

Il Trucco

Si tratta di un “trucco-non trucco”, che è poi il make-up più difficile da realizzare. Un trucco complesso, ragionato, realizzato con colori spigolosi e neutri. Fondamentali i punti luce e le nuance chiare che spiccano su una pelle pulita, delicata.
Il contouring sapientemente realizzato fa venire fuori prepotentemente lo zigomo regale e la naturalezza della modella, il suo tenue rossore. I colori sono scelti per raccontare l’incarnato, seguirne il profilo come in un viaggio romantico. Il viso è scolpito attraverso un gioco di luci impeccabile, arricchito di spennellate di polvere argentea.
Per la collezione “Tendenze” anche il trucco è anni ’80, i colori sono poco sfumati, anzi vagamente compatti. Ho spinto sulla riga dell’occhio.
Non ho voluto riprodurre il classico eye-liner anni ’80. Ma ho voluto ricreare un effetto bagnato sulla palpebra.
Lo stile è grintoso, ma restano le onde romantiche delle lunghezze. Il look è accattivante, sensuale.”

Seguire le regole dell’armocromia

“La nostra Alessandra ha un tono chiaro con un sottotono dorato.
L’iride freddo dal colore celeste crea immediatamente un sublime contrasto dato da un insieme di nuance che mette la modella in condizioni di star bene con luci solari, perlate, lunari e ambrate.
È camaleontica. Nel nostro settore si usa il termine “marginal”.
Alessandra riesce ad interpretare tutte le crome in base a come si sente.
Dunque sta bene sia con toni freddi che con toni più caldi.”

Hairstyle

La chioma nature è texturizzata e i punti luce sono posizionati in modo strategico per valorizzare la bellezza senza veli della modella.
L’effetto coda alta utilizzato per la seconda linea dei gioielli, riporta l’effetto romantico di una nuvola di zucchero filato. Diverte, stuzzica, rapisce. Come al luna-park.
“Per la linea “Tendenze” ho preso spunto dagli anni ’80, in cui i capelli venivano portati all’indietro. Ho realizzato così un look semplice con onde morbide, spazzolate, meno texturizzate. Il capello è più sofisticato. La chioma è lucente, leggermente cotonata (la cotonatura è lieve e raffinata, non deve essere evidente).
I gioielli si prestavano a questo tipo di look essendo una linea tutta in acciaio, acciaio oro, acciaio argentato. Indossarli riporta immediatamente alla cultura degli anni ’80.”

Nell’ultima linea del brand Gioie di Gea ho messo in evidenza l’audacia della donna dalla quale emerge la sua sensualità. Ho ricreato un effetto wet che riproduce il capello glossy. Ho spinto sugli occhi con un effetto grintoso e marcato grazie a uno smoky eyes dai toni del verde petrolio. Il risultato è sofisticato.
Ho scelto la coda per mantenere i capelli composti. La coda è una scelta che a volte appare banale, ma invece fatta correttamente, pensata per lanciare un determinato messaggio, diventa l’acconciatura più complessa per costruire un look semplice ma allo stesso complicato.
Ogni donna ha in sé dosi di audacia e di ingenuità. In questo modo io gli ho reso giustizia.

Le Foto

L’uso del chiaroscuro, le pose un po’ patinate, sensuali, lo sguardo erotico ci riportano allo stile di Helmut Newton e di Lindberg a cui si ispira la cultura di Massimo Mantovani.
I veli trasparenti utilizzati dal fotografo negli ultimissimi scatti (i più audaci e creativi) mi hanno portato a marcare il trucco e a lucidare l’acconciatura.

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